Piccolo principe

« Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo… »
 
 
Il piccolo Principe!
é un libro che deve essere letto varie volte prima di riuscire a capirlo (almeno in parte).
Dietro una trama apparentemente banale, si nascondono temi complessi e importanti come l’amore, l’amicizia, e il triste passaggio all’età adulta.
Mi ricordo che non mi piaceva questo libro, ovviamente, a volte non ci si rende conto della meraviglia e bellezza letteraria che ci circonda.
 
Il mio consiglio è di rileggere tutto quello che si è letto durante gli studi per conto propio, senza interpretazioni forzate da parte degli insegnanti, vi assicuro che scoprirete di aver letto libri importantissimi per la vostra vita, che vi accompagneranno per sempre.
 
PS: QUESTO DISCORSO NON VALE PER I PROMESSI SPOSI….ERANO, SONO, SARANNO PER SEMPRE UNA PALLA AL PIEDE ^_^

Sfumature

Sfumature

I giorni scorrono veloci
più di quanto potessi desiderare
le notti sono assai più brevi
di quanto potessi temere
mi mancano già questi luoghi
mi mancano già i vostri nomi
l’essenziale è invisibile agli occhi
il cuore invece no non può ingannarti

no no no no, no no!
I pensieri scorrono più veloci della luce
i miei occhi parlano con un’altra voce
i pensieri scorrono più veloci della luce
e i miei occhi........

Impercettibili sfumature
così difficili da dimenticare
così decise da trasformare
sorrisi in lacrime
Impercettibili sfumature
così decise da trasformare
cieli grigi in giornate di sole
il coraggio in mille paure

C’è il bianco, il nero e mille sfumature
di colori in mezzo e lì in mezzo siamo noi
coi nostri mondi in testa tutti ostili
e pericolosamente confinanti siamo noi
un po’ paladini della giustizia
un po’ pure briganti, siamo noi
spaccati e disuguali, siamo noi
frammenti di colore, sfumature
dentro a un quadro da finire
Siamo noi, che non ci vogliono lasciar stare
siamo noi, che non vogliamo lasciarli stare
siamo noi, appena visibili sfumature
in grado di cambiare il mondo
in grado di far incontrare
il cielo e il mare in un tramonto
Siamo noi, frammenti di un insieme
ancora tutto da stabilire
e che dipende da noi
capire l’importanza di ogni singolo colore
dipende da noi saperlo collocare bene
ancora da noi, capire il senso nuovo
che può dare all’insieme
che dobbiamo immaginare
Solo noi, solo noi, solo noi...


Attimi irripetibili
tutto finisce lo so
ma non voglio partire, no
ancora no, ancora no
ancora no, ancora no...

Stupore

 
 
- Un abbraccio;
 
- Una carezza;
 
- Un bacio;
 
- … Due cuori che battono ad unisono!

Sentimenti

 
- Fiotto di sangue …
 
- Raggio di sole …
 
- Fiamma ardente …
 
- Come il caldo plasma fuoriuscito dal corpo;
 
- Anche il sole e la viva fiamma;
 
- Sono destinati alla cristallizzazione gelida del tempo;
 
- Solo i sentimenti sono eterni …
 
- … Qualche volta!

Sorriso……

Un sorriso non costa niente e produce molto arrichisce chi lo riceve,

senza impoverire chi lo da.

Dura un solo istante,

ma talvolta il suo ricordo è eterno.

Nessuno è così ricco da poter farne a meno,

nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.

Crea la felicità in casa,

è il segno tangibile dell’amicizia,

un sorriso da riposo a chi è stanco,

rende coraggio ai più scoraggiati,

non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,

perchè è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.

E se qualche volta incontrate qualcuno

che non sa più sorridere,

siate generoso,dategli il vostro,

perchè nessuno ha mai bisogno di un sorriso

quanto colui che non può regalarne ad altri.

Il vampiro

Continua il mio viaggio nella poesia oscura !!!
 
Le Vampire
-Charles  Baudelaire

Toi qui, comme un coup de couteau,
Dans mon coeur plaintif es entrée;
Toi qui, forte comme un troupeau
De démons, vins, folle et parée,

De mon esprit humilié
Faire ton lit et ton domaine;
- Infâme à qui je suis lié
Comme un forçat à la chaîne,

Comme au jeu le joueur têtu,
Comme à la bouteille l’ivrogne,
Comme aux vermines la charogne,
- Maudite, maudite sois-tu!
J’ai prié le glaive rapide
De conquérir ma liberté
Et j’ai dit au poison perfide
De secourir ma lâcheté.

Hélas! le poison et le glaive
M’ont pris en dédain et m’ont dit:
«Tu n’es pas digne qu’on t’enlève
A ton esclavage maudit,

Imbécile! – de son empire
Si nos efforts te délivraient,
Tes baisers ressusciteraient
Le cadavre de ton vampire!»

 
 
Traduzione:
 
Il Vampiro
-Charles  Baudelaire

Tu che t’insinuasti come una lama
Nel mio cuore gemente; tu che forte
Come un branco di demoni venisti
A fare folle e ornata, del mio spirito
Umiliato il tuo letto e il regno-infame
A cui, come il forzato alla catena,
Sono legato: come alla bottiglia
L’ubriacone; come alla carogna
I vermi; come al gioco l’ostinato
Giocatore – che sia maledetta.
Ho chiesto alla fulminea spada, allora,
Di conquistare la mia libertà;
Ed il veleno perfido ho pregato
Di soccorrer me vile. Ahimè, la spada
Ed il veleno, pieni di disprezzo,
M’han detto: " Non sei degno che alla tua
Schiavitù maledetta ti si tolga,
Imbecille! – una volta liberato
Dal suo dominio, per i nostri sforzi,
tu faresti rivivere il cadaver
del tuo vampiro, con i baci tuoi!"

 
 

Ode on a Grecian Urn^_^

Questa poesia è di una bellezza devastante,e figuratevi che al liceo non potevo sentirla ^_^!
 
 
 
The Poetical Works of John Keats.  1884
 
 
THOU still unravish’d bride of quietness,   Thou foster-child of silence and slow time, Sylvan historian, who canst thus express   A flowery tale more sweetly than our rhyme: What leaf-fring’d legend haunts about thy shape         5   Of deities or mortals, or of both,     In Tempe or the dales of Arcady?   What men or gods are these? What maidens loth?   What mad pursuit? What struggle to escape?     What pipes and timbrels? What wild ecstasy?         10  
2.
Heard melodies are sweet, but those unheard   Are sweeter; therefore, ye soft pipes, play on; Not to the sensual ear, but, more endear’d,   Pipe to the spirit ditties of no tone: Fair youth, beneath the trees, thou canst not leave         15   Thy song, nor ever can those trees be bare;     Bold Lover, never, never canst thou kiss, Though winning near the goal—yet, do not grieve;   She cannot fade, though thou hast not thy bliss,     For ever wilt thou love, and she be fair!         20  
3.
Ah, happy, happy boughs! that cannot shed   Your leaves, nor ever bid the Spring adieu; And, happy melodist, unwearied,   For ever piping songs for ever new; More happy love! more happy, happy love!         25   For ever warm and still to be enjoy’d,     For ever panting, and for ever young; All breathing human passion far above,   That leaves a heart high-sorrowful and cloy’d,     A burning forehead, and a parching tongue.         30  
4.
Who are these coming to the sacrifice?   To what green altar, O mysterious priest, Lead’st thou that heifer lowing at the skies,   And all her silken flanks with garlands drest? What little town by river or sea shore,         35   Or mountain-built with peaceful citadel,

 
   Is emptied of this folk, this pious morn? And, little town, thy streets for evermore   Will silent be; and not a soul to tell     Why thou art desolate, can e’er return.         40  

5.
O Attic shape! Fair attitude! with brede   Of marble men and maidens overwrought, With forest branches and the trodden weed;   Thou, silent form, dost tease us out of thought As doth eternity: Cold Pastoral!         45   When old age shall this generation waste,     Thou shalt remain, in midst of other woe Than ours, a friend to man, to whom thou say’st,   “Beauty is truth, truth beauty,”—that is all     Ye know on earth, and all ye need to know.         50

Quando l’unica cosa che puoi fare, è leggere in silenzio con il cuore in estasi…..

Non si puo comentare si puo solo amare e apprezzare in silenzio …..
 
 
Qui io ti amo (Venti poesie d’amore…, XVIII)
-Pablo Neruda

Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla fosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l’un l’altro.

Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d’argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all’alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.

Qui io ti amo e invano l’orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.

Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche.

Piccolo Principe rulez

Così il piccolo principe addomesticò la volpe … E quando l’ora della partenza del piccolo principe
fu vicina: 

"Ah!", disse la volpe, "… piangerò". 

"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti
addomesticassi e che diventassimo amici…". 

"E’ vero", disse la volpe. 

"Ma sapevi che avresti pianto!", disse il piccolo principe. 

"Certo", disse la volpe. 

"Ma allora che ci guadagni?" 

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".

Continua il viaggio tra i poeti maledetti!

La mia bohème (Fantasia)
-Arthur Rimbaud

I pugni nelle tasche rotte, me ne andavo
con il mio pastrano diventato ideale;
sotto il cielo andavo, o Musa, a te solidale;
oh! là, là! quanti splendidi amori sognavo!

La sola braca aveva un largo buco. – In corsa
sgranavo rime, Puccetto sognante. E l’Orsa
Maggiore era la mia locanda. – Lassù
le stelle in cielo avevano un dolce fru fru;

le ascoltavo, seduto ai lati delle strade,
nelle sere del buon settembre ove rugiade
mi gocciavano in fronte un vino di vigore;

e, rimando in mezzo ai tenebrosi fantastici,
come fossero lire, tiravo gli elastici
delle mie scarpe ferite, un piede sul cuore!

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