Calciopoli 2 è iniziata,qualcuno se né accorto?
23 dic 2010 Lascia un commento
in Sport
Sarà dovuto al clima di tensione sulla politica interna, sarà che tra un pochi giorni è Natala, sarà per tutta la neve caduta sull’Italia in questa prima parte d’inverno, sarà quello che volete ma ieri è iniziato il processo a Napoli per “Calciopoli 2″ e nessuno ne ha parlato!
Il primo ad essere ascoltato è stato l’ex disegnatore Paolo Bergamo, dov’è ha espresso la sua voglia di dare tutta la collaborazione possibile, oltre a ricordare che nel 2006 nessuno volle cercare dei riscontri su quello che affermò, cioè, che parlava con tutte le società e non solo con alcune, e questo, era secondo lui, un modo per tutelare gli arbitri, per non fargli trovare ambienti ostili, e in caso di errore di ammetterli ai diretti interessati.
“Non c’era il bimbo bello e il bimbo brutto” questa frase riassume la dichiarazione di Bergamo, l’ex disegnatore parlava con tutti, di conseguenza anche con Facchetti, e Moratti, non solo, ha ribadito che anche dalle indagini di Attilio Auricchio, non sono emerse intercettazioni dove Bergamo indirizzasse un arbitro piuttosto che un altro, oltre al fatto che non si è riuscito a provare l’irregolarità del sorteggio.
Dello stesso avviso anche Giuseppe Di Benedetto dimissionario dall’ufficio di giudice unico per la Figc nell’estate del 2006, dove in una lettera recapitata a Guido Rossi, l’accusa di aver deciso, facendo giudice ,giuria, e carnefice la sentenza, ma non in base alle prove, ma in base a quello che voleva “il popolo”.
Lei, Signor Commissario, aveva già deciso. Quale insegnamento i cittadini di domani possono trarre dall’incredibile processo tutto e solo mediatico a cui abbiamo assistito in questi giorni, in una sentenza annunciata più che dai giudici o dai magistrati direttamente dal popolo? Facile coprirsi le spalle con le intercettazioni. Ma prego, qualcuno potrebbe farmi vedere dove sta l’illecito? Della sentenza ho ribrezzo. Non sono rassegnato, sono semplicemente indignato, quindi mi dimetto. Voglio stare a posto con la mia coscienza. Si trovi un altro giudice, caro Rossi. E’ stato il processo più importante della storia del calcio italiano e non è stato possibile riscontrare neanche una singola partita truccata, neanche un tentativo di truccarla. Caro Rossi, perché non diciamo davvero le cose come stanno e che non si è riusciti a trovare nulla“.[estratto della lettera di Di Benedetto].
Sempre in un intervista rilasciata a Tutto Sport, Di Benedetto, sottolinea nuovamente tutti i motivi per cui il primo processo è stata una farsa, tra cui il costume diffuso di parlare con i disegnatori, per aver tutela e avere gli arbitri più qualificati, che non era ad appannaggio solo di alcune ma di tutte le Società.
Siamo solo all’inizio, ma c’è ne saranno delle belle, in fondo siamo sempre in Italia!