Riprendono i lavori parlamentari e riprendono le Manifestazioni nelle piazze italiane

Oggi è ripreso il lavoro parlamentare sul testo della riforma Gelmini, in contemporanea in molte Piazze d’Italia sono partiti vari cortei di matrice studentesca per protestare contro la Gelimini e quindi contro al riforma stessa.

Dopo gli scontri violenti avvenuti durante, e dopo il voto alla sfiducia del governo di settimana scorsa, i vari collettivi studenteschi avevano garantito la natura non violenta della manifestazione, condannando “i soliti facinorosi” che utilizzando la manifestazione della protesta mettevano in atto azioni vandaliche con lo scopo di arrivare allo scontro fisco con le forze dell’ordine.

Visionando le varie testate giornalistiche on line,(Corriere, Repubblica ecc..), si può affermare che così è stato, a parte dei momenti di tensione avvenuti a Milano quando al termine di una  assemblea alla statale un gruppo di 300 studenti voleva fare un corteo non organizzato in viale Padova. Le ripercussioni più gravi hanno riguardato la circolazione il traffico.Per il resto le manifestazioni si sono volte senza particolari problemi.

A Roma i cittadini che assistevano dalle finestre, e gli automobilisti bloccati nel traffico, per via dei cortei, si sono rivelati comprensivi e dare supporto alle idee degli studenti.

Anche Napolitano è voluto intervenire nella giornata di oggi, dicendo “si” all’incontro con una delegazione dei vari collettivi studenteschi, questo secondo me è molto importante, perché fa si, che le tematiche che verranno portate alle orecchie    del presidente della repubblica, vengano poi, sperando, riportate all’interno del parlamento. Alla fine ascoltare i diretti interessati non mi sembra una cosa negativa.

In conclusione oltre a rimandarvi alle varie testate on line per avere dettagli più precisi sulla giornata di manifestazioni, vi lascio una cosa su cui riflettere. Ai vari collettivi era stata interdetta la cosiddetta “zona rossa”( dove sono situati gli edifici dovevengono svolte le attività parlamentari) e così è stato, le manifestazioni  non si sono svolte all’interno della zona rossa. Perciò non riesco a spiegarmi, se non pensando male, come un gruppo di studenti, facenti parte “dei giovani del PDL” siano riusciti a rompere il cordone di sicurezza e allestire una manifestazione Pro riforma Gelmini.Le regole devono valere per tutti no?!. Ai posteri l’ardua sentenza.

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